Ieri pomeriggio dalle 15 alle 16:30 il prof. P. Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani è intervenuto al corso estivo sul Gender e la differenza sessuale con una lezione intitolata: Neuroscienze e differenza sessuale.
Possono le neuroscienze e la riflessione sulle loro applicazioni all’essere umano aiutare a riappropriarci di un’idea “chiara e distinta” circa la nostra natura umana sessuata nelle due varianti donna/uomo?
Le neuroscienze oggigiorno possono supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica (gonadi e caratteri sessuali secondari), ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un “cervello sessuato”, maschile e femminile?
Da queste domande iniziali la
realtà sessuata dell’essere umano è stata indagata lasciando che lo sguardo venisse orientato dai dati forniti oggigiorno dalla ricerca sul cervello.
Le recenti
conquiste delle neuroscienze, intese
come «la “grande famiglia” delle discipline biomediche afferenti alla
neurologia, che si propongono di studiare il funzionamento del sistema nervoso;
in particolare, del cervello», «possono proporre una visione equilibrata, per nulla
de-umanizzante, della natura umana, che prenda in giusta considerazione anche
le innegabili radici biologiche di carattere complesse e solo apparentemente
vietate all’analisi scientifica come la spiritualità» o la sessualità. Sono
gli stessi dati della scienza che affermano quanto l’uomo sia segnato dalla sua
sessualità e “dal punto di vista ella neuropsicologia, la dimensione umana
della sessualità si basa sulle scoperte strutturali e funzionali che
intervengono nel comportamento sessuale umano. I ricercatori sono sempre più
certi che l’organo sessuale più
importante sia il cervello ed che sia possibile spiegare la sessualità
umana a partire dalle differenze strutturali dello stesso organo” (Neuropsicología
de la sexualidad Eunsa, Navarra 2014, p. 10).
Dai dati neuro-anatomici sui dimorfismi sessuali nell'animale e nell'essere umano, specie per la struttura cerebrale denominata ipotalamo, alle ultime frontiere della ricerca neuroscientifica
legata alle differenze sessuali relative al connettoma, il prof. Carrara ha messo in evidenza come le neuroscienze odierne confermano
la bipolarità sessuale uomo-donna sia a livello strutturale che
funzionale-cognitivo.
La presentazione PREZI della lezione può essere consultata cliccando QUI; mentre l'intervista al prof. Carrara su questa tematica si può vedere QUI di seguito.
Questa lezione è tratta dal primo capitolo del volume pubblicato nel 2014 da Aracne sulla Differenza femminile? Prospettive interdisciplinari. Per maggiori informazioni cliccare QUI.



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