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| copertina del volume 2016 |
di
Alberto Carrara, L.C.
Domani
partirò per impartire dei corsi intensivi universitari sulle neuroscienze,
cyborg, cervello, corpo, mente, persona umana,
nell’ambito dello sviluppo del trans e post-umanismo, presso l’UniversitàFinis Terrae di Santiago del Cile dove sono stato ospite l'anno scorso. In queste ultime due settimane mi su
questo blog mi sono occupato in modo estensivo della questione relativa ai
robot e a quell’ambito denominato “roboetica”. Non a caso l’editoriale Springer
ha da pochi giorni annunciato sul suo sito ufficiale il lancio del volume Roboethics.
A Navigating Overview. Spyros Tzafestas nelle 204 pagine di quest’opera, a
carattere “tutoriale”, come si legge nella prefazione, vuole esporre l’ambito
emergente della “roboetica” offrendo una panoramica abbordabile dei
concetti, dei principi e delle problematiche di questo settore
neuro-robo-bioetico.
L’autore
nella prefazione definisce la roboetica “un ramo dell’etica applicata
che cerca di elucidare il modo in cui i principi etici possano venir applicati
per rispondere alle delicate e spinose domande etiche che sorgono dall’impiego
dei robot nella società” (p. Vii, la traduzione è mia).
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| scena del film Automata |
In
uno studio molto ben articolato, Paolo Benanti affrontando l’etica delle
tecnologie cyborg e discutendo sulle cosiddette macchine autonome e macchine
morali, affermava che “di fatto lo sviluppo della robotica e dell’automazione
ha ispirato la fondazione di una nuova disciplina accademica: la roboetica” (The cyborg: corpo e corporeità nell’epoca del post-umano. Prospettive antropologiche
e riflessioni etiche per un discernimento morale, Cittadella, Città di
Castello PG 2012, p. 476). Chiarendo in nota che l’ambito della roboetica debba
meglio venir considerato una “sub-disciplina o campo di studi” essendo “concettualmente
una branca dell’etica della tecnologia”, Benanti riporta la definizione
di roboetica di Antonio Monopoli: “potremmo definire la roboetica quella parte
dell’etica che si occupa delle problematiche legate ai robot e alla loro
interazione con l’uomo, gli animali, la società, la natura ed il mondo in
generale”(p. 477).
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| Prof. Spyros Tzafestas, autore del volume |
Roboethics. A Navigating Overview (Springer 2016) si
struttura in 12 capitoli: dopo un’introduzione concettuale e
terminologica alla questione della roboetica, il secondo capitolo è una sintesi
degli elementi fondamentali dell’etica. Segue l’analisi dell’AI o intelligenza
artificiale (cap. 3°), la descrizione del mondo dei robots (cap. 4°), la
roboetica come etica applicata (cap. 5°). A questo punto, l’autore scompone la
roboetica nei suoi principali campi: la roboetica medica
(cap. 6°), la roboetica d’assistenza (cap. 7°), la roboetica socializzante
(cap. 8°) e la roboetica bellica (cap. 9°). Segue una riflessione sull’ambito
specifico della roboetica giapponese (cap. 10°), ulteriori ambiti della
roboetica (cap. 11°) e, per finire, il capitolo 12° considera i robots “mentali”,
cioè dotati di una presunta autonomia dovuta ad una certa coscienza ed
autocoscienza soggettiva.



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