di
Alberto Carrara, L.C.
Sono
in partenza per Santiago del Cile dove da lunedì 10 agosto sino al 4 settembre,
per 4 settimane complete, impartirò cicli di lezioni e conferenze nell’ambito
della neurobioetica. Dopo l’esperienza positiva del convegno sulla coscienza
al quale sono stato invitato l’anno scorso, quest’anno, presso la stessa
Università Finis Terrae di Santiago del Cile, approfondirò in corsi
intensivi e conferenze le ultimissime frontiere della ricerca robotica e
neuroscientifica applicate all’essere umano. Tecnologia e neuroscienze
al servizio del sogno dell’immortalità, è questo lo sfondo di un panorama
vastissimo che negli ultimi anni ho abbozzato in decine di post su questo blog.
Cyborg, cervello, corpo, mente, persona
umana, etc. sono alcune delle dimensioni che sviscererò in queste 4
settimane. Mi ispirerò all’analisi tecnologica e neuroscientifica del progetto
del milionario russo Dmitry Itskov, il progetto, meglio chiamarlo “movimento
umanistico”, denominato “2045” e alla riflessione filosofica,
antropologica, bioetica e teologica che soggiace a questo e ad altri “sogni”
umani.
La
riflessione sulla persona nell’era del trans e post-umano, da piede per
riconsiderare la domanda antropologica per eccellenza: chi è l’uomo? chi
sono io? Qual’è la mia costituzione?
La
riflessione filosofica rientra nell’ambito dell’etica applicata o speciale
relativa alla tecnologia, da una parte, quella che recentemente è stata
denominata “roboetica”, e dell’emergente campo della neuroetica o
neurobioetica.
Nelle
prossime settimane in lingua spagnola verranno presentati gli argomenti dei
corsi, il materiale e le presentazioni in Prezi. Cercherò di fornire un
riassunto anche in italiano.


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